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Dopo il susseguirsi di folli narrazioni di un “noi” e di un “loro”, questo reportage racconta la realtà di Milano.
Una realtà unica, come unico è stato per decenni in l'Italia il polo di attrazione esercitato da Milano nei confronti di migranti provenienti dal resto della penisola e da tutto il mondo.
Milano è una rara concentrazione di ricchezza di culture che si incontrano per le strade e che, a prima vista, sembrano restituire solo l'immagine di una città dinamica, glamour e 'business oriented'.
Quei popoli in movimento portano però con sé ben più della sola forza lavoro o di menti creative votate al design.
Milano ha un’anima nascosta e sembra volerla trovare, con riti e paramenti diversi, parole e scritture che provengono da lontano, nel tempo e nello spazio.
Aprire e solcare ciascuna porta ci permette, restando in città, di entrare in contatto con un mondo che crediamo lontano per latitudine e sensibilità, per poi scoprire che l'essere umano è riconducibile ad un'unica radice che potremmo riconoscere nella sua ricerca di spiritualità o di un Dio.
Sfortunatamente, non in tutti i luoghi di culto di Milano è possibile entrare limitandosi a suonare il campanello o tirando la maniglia. Ad esempio, nella realizzazione di questo servizio, la Sinagoga non ha mai dato l'assenso affinché vi si potesse entrare, e le foto che si trovano al riguardo sono state scattate durante i 3 giorni dell'iniziativa Jews in the City, conferenze e incontri con la città. Allo stesso modo, è stato possibile fotografare solo esternamente la nuova mega struttura di Scientology, sorta alle porte della città.
La stragrande maggioranza di chiese, templi, moschee, e luoghi di culto però tengono spalancate le loro porte per consentire, a chiunque voglia farne la conoscenza, di entrare e vedere, squarciando quel velo di diffidenza che ci rende reciprocamente timorosi, permettendo alla nostra mente di vedere con i propri occhi chi è l'altro e come questi scelga di trascendere o vivere appieno la propria quotidianità.
Evidentemente, i luoghi di culto sono solo uno degli aspetti, una delle porte che si può scegliere di aprire per conoscere l' 'altro', ma per la loro ricchezza, la storia, i colori e la reale sensazione di aver intrapreso un viaggio spazio-tempo, sono forse tra le porte più emozionanti da varcare per comprendere che il 'noi' e il 'loro' è solo un modo perverso per dividerci.