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Cina e Corea del Nord sono divise dal fiume Yalu, non più largo di 1 km. Mentre in Corea del Nord gli equilibri mondiali sono giocati come in pochi luoghi sulla terra, in Cina la gente di Dandong continua a vivere come se nulla fosse, o meglio con il suo proverbiale pragmatismo, prendendo il meglio dal suo "scomodo" vicino. Lungo la riva del fiume nei pressi del "Ponte dell'Amicizia", bombardato dagli americani durante la guerra di Corea, è infatti possibile acquistare banconote coreane, scattare foto ricordo vestiti con gli abiti tradizionali, godere di mezz'ora di 'crociera' o affittare un binocolo per vedere più da vicino l'ultimo baluardo del comunismo. Un nutrito gruppo di persone ogni giorno fa il bagno nel fiume. Talvolta raggiungono l'altra sponda, dove riposano indisturbati per alcuni minuti per poi tornare in Cina. Sulla riva nord-coreana c'è un porto commerciale, alcuni soldati e qualche passante. Poche case e nessun segno della volontà di approfittare della vicinanza alla Cina né in termini di "esibizionismo" per chi costantemente li osserva, né di turismo per il proprio popolo: unica eccezione, una vecchia ruota panoramica ormai dismessa. Sicuramente da quella parte nessuno nuota, nemmeno nella propria metà di fiume. Non durante il giorno, almeno...


China and North Korea are divided by the Yalu river, wide just about 1 km. While in North Korea the world balances are played like in few other places on earth, in China the people of Dandong continue to live as if nothing happened, or rather with their proverbial pragmatism they make the most of the "inconvenient" neighbor. Along the riverbank near the "Friendship Bridge", bombed by the Americans during the Korean War, you can buy Korean banknotes, take souvenir photos dressed with traditional North Korean clothes, enjoy a half an hour cruise and pay binoculars to see more closely the last bastion of communism. Every day, a large group of people swim in the Yalu river. Sometimes they reach the other side, where they rest undisturbed for a few minutes and then return to China. On the North Korean bank there’s a commercial port, some soldiers and passersby. You can see just a few houses and no sign of motivation to take advantage of its proximity to China in terms of “show-off” or tourism, if not for an old abandoned Ferris wheel. Surely over there no one swims, not even in their own piece of river. At least, not during the day...